PCB e IPA

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Bonifica o sanificazione?

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Siamo certificati RBQ e lavoriamo secondo gli standard più rigorosi. L'amianto potrebbe trovarsi nella vostra casa ed è un problema da non sottovalutare. È un lavoro che deve essere affidato a professionisti.

CHE COSA SONO I PCB?

I PCB (policlorobifenili) sono una famiglia di composti chimici sintetici costituita da numerosi congeneri differenti.

Grazie alla loro elevata stabilità chimica, alla resistenza al calore, alla scarsa infiammabilità e alle eccellenti proprietà isolanti ed elettriche, per decenni sono stati considerati materiali ideali per numerose applicazioni industriali.

Contaminanti persistenti. Matrici complesse. Rischi da conoscere

Le stesse proprietà che ne hanno favorito l’utilizzo rappresentano oggi il principale problema ambientale. I PCB si degradano molto lentamente, possono permanere nell’ambiente per decenni e accumularsi progressivamente negli organismi viventi lungo la catena alimentare.

Per queste ragioni sono classificati tra gli inquinanti organici persistenti (POP) e la loro produzione e utilizzazione sono oggi vietate o fortemente regolamentate a livello internazionale.

DOVE SI TROVANO I PCB?

Anche quando un impianto viene spento o smantellato, i PCB non spariscono. Possono rimanere negli oli, impregnare materiali porosi, contaminare apparecchiature e migrare verso pavimentazioni, murature, terreni e sedimenti.

PROGETTATI PER DURARE. DIFFICILI DA ELIMINARE.

Nonostante i divieti introdotti negli anni, i PCB possono essere ancora presenti in edifici e impianti realizzati prima della loro progressiva eliminazione. Possono trovarsi in trasformatori, condensatori, apparecchiature elettriche, oli dielettrici, pompe e compressori, circuiti idraulici, fluidi termovettori, guarnizioni, sigillanti, vernici, pavimentazioni industriali, materiali da costruzione, rifiuti e terreni contaminati.

IL PCB PUÒ USCIRE DALL’APPARECCHIATURA E RIMANERE NELL’EDIFICIO.

Nel corso del tempo, perdite, sversamenti e manutenzioni possono inoltre contaminare terreni circostanti e materiali assorbenti.

In Italia la gestione delle apparecchiature contenenti PCB è disciplinata da specifiche normative ambientali, tra cui il D.Lgs. 209/1999 e il D.Lgs. 152/2006.

CHE COSA SONO GLI IPA?

Gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) sono una vasta famiglia di composti organici costituiti da più anelli aromatici.

DOVE C’È STATA COMBUSTIONE, POSSONO ESSERCI IPA.

UNA CONTAMINAZIONE PUÒ NASCONDERNE UN’ALTRA

A differenza dei PCB, gli IPA non vengono generalmente prodotti intenzionalmente per essere utilizzati nei processi industriali. Si formano soprattutto quando materiali contenenti carbonio bruciano in modo incompleto, cioè in presenza di temperature elevate ma con poco ossigeno o con una combustione non perfettamente controllata. In queste condizioni la materia organica non si trasforma completamente in anidride carbonica e acqua, ma genera anche composti intermedi, tra cui gli IPA.

DOVE SI TROVANO GLI IPA?

Possono essere presenti anche naturalmente nel carbone, nel petrolio greggio e nei loro derivati. Per questo si ritrovano in contesti legati a catrame, pece, fuliggini, residui carboniosi, oli pesanti, combustibili, fumi industriali, emissioni dei motori, processi siderurgici, cokerie, raffinerie, impianti termici e incendi. Sono frequenti anche in acciaierie, fonderie, impianti petrolchimici, centrali termiche, forni industriali, camini, condotte fumi, terreni industriali, sedimenti, ballast ferroviario e materiali bituminosi.

Possono inoltre essere presenti nelle polveri derivanti dal traffico veicolare e dalla combustione di biomasse, carbone, gasolio e rifiuti.

 

Non tutti gli IPA presentano la stessa pericolosità. Alcuni composti, come il Benzo[a]pirene, sono classificati come cancerogeni, mentre altri sono considerati probabilmente o possibilmente cancerogeni.

PERCHÉ SONO PERICOLOSI PER LA SALUTE?

PCB e IPA sono contaminanti differenti, ma condividono caratteristiche che li rendono particolarmente critici: elevata persistenza ambientale, diffusione attraverso aria, acqua e suolo, contaminazione di terreni e sedimenti, bioaccumulo negli organismi, esposizione professionale durante manutenzioni e demolizioni, effetti tossici e, per alcuni composti, cancerogeni.

Il rischio deriva dall’esposizione ai contaminanti presenti nell’ambiente o nei materiali.

 I PCB possono accumularsi nei tessuti degli organismi e raggiungere l’uomo attraverso la catena alimentare oppure durante attività di manutenzione e bonifica.

Gli IPA possono essere inalati attraverso polveri, vapori, fumi e particolato, ingeriti accidentalmente oppure assorbiti per contatto con materiali contaminati.

L’esposizione prolungata può interessare il fegato, il sistema endocrino, il sistema immunitario e quello nervoso; alcuni IPA e alcuni PCB sono associati ad un aumento del rischio di sviluppare tumori.

PCB e IPA possono contaminare matrici molto diverse, tra cui oli, liquidi, fanghi, catrami, fuliggini, polveri, terreni, sedimenti, calcestruzzo, murature, metalli, materiali isolanti e rifiuti industriali. In molti casi la contaminazione non è riconoscibile visivamente: materiali apparentemente puliti possono contenere concentrazioni significative di contaminanti rilevabili esclusivamente mediante campionamenti e analisi di laboratorio. Nei materiali porosi il contaminante può penetrare in profondità, per cui una semplice

Il contaminante può essere invisibile. L’esposizione ancora di più

pulizia superficiale non garantisce la rimozione della contaminazione.

Il rischio aumenta durante lavorazioni come smontaggio di trasformatori, svuotamento di oli, demolizioni, taglio di strutture, movimentazione di terreni… Le lavorazioni possono liberare contaminanti sotto forma Di polveri, aerosol o vapori, aumentando il rischio di esposizione degli operatori.

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