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Siamo certificati RBQ e lavoriamo secondo gli standard più rigorosi. L'amianto potrebbe trovarsi nella vostra casa ed è un problema da non sottovalutare. È un lavoro che deve essere affidato a professionisti.
Cosa sono? E perché sono pericolose?
Il termine Fibre Artificiali Vetrose comprende una famiglia molto ampia di materiali.
materiali nati per isolare. fibre da conoscere.
Tra le principali tipologie troviamo:
- lame minerali: lane di vetro, lane di roccia, lane di scoria
- fibre di vetro a filamento continuo
- Fibre Ceramiche Refrattarie – FCR
- lane allumino-silicatiche – ASW
- lane AES e HT wool di nuova generazione
Materiali apparentemente simili possono risultare in realtà molto differenti per composizione chimica, dimensione delle fibre, biopersistenza, temperatura di utilizzo e stato di conservazione. Questi elementi possono modificare significativamente non solo le caratteristiche del materiale, ma anche il rischio associato alla sua gestione.
Le lane minerali, come lana di vetro, lana di roccia e lana di scoria, sono state utilizzate soprattutto nell’isolamento termico e acustico per l’edilizia civile: cioè negli uffici, nelle scuole, negli ospedali e negli edifici industriali.
Le Fibre Ceramiche Refrattarie – FCR sono state invece sviluppate per resistere a temperature molto elevate. Le FCR trovano impiego in numerosi contesti industriali ad alta temperatura, come forni, caldaie, camere di combustione, turbine e impianti termici in generale, oltre che in settori quali acciaierie, fonderie, cementifici, raffinerie e industria chimica e petrolchimica. In questi ambienti possono essere presenti nei rivestimenti interni degli impianti ad alta temperatura, nelle coibentazioni e nei sistemi di protezione termica.
materiali nati per isolare. fibre da conoscere.
Questo perché, al crescere delle temperature di esercizio, i materiali devono garantire prestazioni sempre più elevate in termini di resistenza termica, stabilità chimica e durata nel tempo. Per ottenere queste caratteristiche, vengono utilizzate fibre con composizioni e strutture sempre più sofisticate, progettate per resistere a condizioni estreme.
Di conseguenza, anche la loro gestione diventa più delicata: durante la rimozione o la manutenzione, questi materiali possono richiedere procedure specifiche, competenze tecniche avanzate e maggiori precauzioni per la sicurezza.
Dove si trovano?
Grazie alla loro variabilità di forma e consistenza, possono essere impiegati in numerose applicazioni, ad esempio, all’interno delle pareti, nei sottotetti, nelle coperture, attorno alle tubazioni, all’interno delle caldaie, negli impianti di condizionamento o di isolamento termico e acustico, ma anche negli elettrodomestici.
Possono essere morbide e flessibili come un materassino oppure rigide e compatte come un pannello. Possono presentarsi sfuse, pressate, resinificate o intrecciate, essere direttamente esposte oppure rivestite, imbustate o protette con altri materiali.
Fibre Artificiali Vetrose non hanno un’unica forma
Le FAV possono presentarsi sotto forma di pannelli isolanti, materassini, feltri, rotoli, coppelle per tubazioni, moduli refrattari, fibre sfuse, pannelli pressati e resinati, controsoffitti, cuscinetti isolanti, corde, nastri, guarnizioni e materiali filtranti.
Alcuni prodotti sono rivestiti con alluminio, carta, tessuto, polietilene o altri materiali protettivi, altri lasciano le fibre direttamente esposte.
Ed è proprio l’enorme varietà di forme, rivestimenti e applicazioni a rendere spesso difficile la loro identificazione
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Segue galleria fotografica
Cercare, Censire, Valutare
La composizione delle fibre artificiali vetrose ne determina anche i potenziali effetti biologici pericolosi per la salute.
Per le fibre vetrose isolanti (ad esempio le lane minerali) è accertata una bassa persistenza biologica, mentre la diversa formulazione delle fibre ceramiche refrattarie comporta una differente classificazione.
Le FAV vengono classificate in base al contenuto di ossidi dei metalli alcalini e alcalino-terrosi e sul calcolo del diametro medio geometrico pesato sulla lunghezza.
Il calcolo del diametro medio geometrico pesato sulla lunghezza serve per discriminare tra le diverse tipologie di FAV quali sono quelle potenzialmente cancerogene o cancerogene certe. La classificazione di “cancerogeno” non si applica alle FAV il cui diametro medio geometrico pesato sulla lunghezza risulti superiore a 6 µm. Se invece il diametro in questione è inferiore a 6 µm, le FAV sono classificate come cancerogene di Categoria 1 (cancerogene certe).
Per conoscere il grado di pericolosità delle FAV, in modo da consentire una corretta valutazione e consapevolezza dei rischi correlati all’esposizione sia negli ambienti di lavoro che di vita, adottare misure di prevenzione adeguate, stabilire il corretto trattamento e smaltimento dei materiali, Sfera Verde dispone di un laboratorio specializzato e dotato di strumentazioni innovative, grazie al quale è in grado di fornire dati certi in tempi rapidi.
Il laboratorio di Sfera Verde effettua un’analisi specifica che consente appunto di quantificare il diametro medio delle fibre e il contenuto di ossidi alcalini/alcalino-terrosi. Come accennato, questi due parametri danno luogo a due gruppi: Lane minerali (ossidi < 18% – Cancerogeno Categoria 2) e Fibre ceramiche (ossidi > 18% – Cancerogeno Categoria 1B). Il calcolo del diametro medio viene effettuato perché la classificazione come cancerogeno non si applica alle fibre il cui diametro geometrico medio, risulti inferiore a 6 µm.
PERCHÉ SONO PERICOLOSE PER LA SALUTE?
Una lana minerale integra, protetta all’interno di una parete e non interessata da lavorazioni presenta una condizione completamente differente rispetto a un materiale degradato o in fase di rimozione.
Un materiale nato per proteggere dal calore può diventare un rischio quando viene rimosso.
Il problema emerge soprattutto durante demolizioni, ristrutturazioni, strip out, scoibentazioni, manutenzione di forni e caldaie.
Quando le FAV vengono sottoposte a lavorazioni come, tagli, strappi, demolizioni, degradazioni ad alte temperature, possono liberare fibre e polveri nell’aria.
Le fibre sufficientemente sottili possono essere inalate e raggiungere l’apparato respiratorio. La sola esposizione può provocare irritazioni cutanee, oculari e delle vie respiratorie.
Alcune tipologie di FAV, in particolare le Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR), sono classificate come cancerogene per inalazione e richiedono quindi specifiche misure di prevenzione e protezione. Inoltre le Fibre Ceramiche Refrattarie possono presentare condizioni ancora più complesse, infatti l’esposizione prolungata ad alte temperature può modificare nel tempo le caratteristiche del materiale e rendere particolarmente delicati gli interventi di manutenzione e rimozione.
CERCARE, CENSIRE, VALUTARE
La semplice osservazione visiva non è sufficiente per classificare correttamente una fibra artificiale vetrosa.
IL RISCHIO NON SI INTUISCE. SI ANALIZZA.
Materiali molto simili possono avere caratteristiche differenti, quindi per valutare correttamente il materiale è necessario comprenderne la composizione e valutarne correttamente tipologia, caratteristiche e potenziale rischio.
La normativa europea (*) ed italiana (**) considera specifici parametri chimici e dimensionali e prevede criteri ed esenzioni differenti in funzione delle caratteristiche delle fibre.
Sfera Verde affianca aziende, enti e proprietari nella ricerca e nella caratterizzazione dei materiali fibrosi.
L’analisi del contesto, il campionamento e le verifiche di laboratorio consentono di acquisire le informazioni necessarie per comprendere il materiale presente e valutarne la corretta gestione.
(*) Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP Classification, Labelling and Packaging relativamente a sostanze e miscele chimiche pericolose da parte di produttori e importatori).
(**) Linee guida (CONFERENZA STATO -REGIONI 10 NOVEMBRE 2016) intitolate “Le Fibre Artificiali Vetrose: Linee guida per I ‘applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute”
Affrontare contaminanti complessi richiede specializzazione, professionalità, mezzi adeguati e procedure rigorose.
Sfera Verde S.r.l., grazie all’esperienza maturata sul campo, offre interventi di messa in sicurezza, mitigazione e bonifica studiati sulle reali condizioni operative.
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